COSA PENSANO GLI UOMINI DEL SUCCESSO

COSA PENSANO GLI UOMINI DI SUCCESSO

Il pensiero è l’attività mentale in grado di manipolare, elaborare e sviluppare le relazioni fra le informazioni codificate in memoria. I contenuti del pensiero sono le rappresentazioni mentali che possono avere forma linguistica, immaginativa (visiva, uditiva, motoria) oppure astratta.
Gli uomini di successo, anche molto diversi fra loro, hanno come denominatore comune il loro modo di pensare. E’ questa, infatti, la chiave che distingue gli individui di successo, cioè essi sono in grado di sviluppare un buon modo di pensare e, conseguentemente, governare se stessi.
Questo modo di pensare può essere sintetizzato come segue:
Pensare al quadro generale, cioè il manager di successo deve avere sempre ben presente un quadro chiaro della situazione che deve affrontare.
Focalizzare il pensiero: ossia visualizzare l’immagine mentale corrispondente ad un obiettivo ed in seguito sentirla in se stessi come se fosse questa si fosse già realizzata. E’ tramite le focalizzazioni che si incanala l’energia, si allena la propria volontà e aumenta la fiducia in se stessi.
Il pensiero creativo: è un modo di pensare che si distacca da quello tradizionale e logico: intraprendendo strade alternative, toccando idee, pensieri, percezioni e concetti anticonformisti.
La creatività ci permette di raggiungere i nostri obiettivi intraprendendo percorsi meno conosciuti, ma decisamente più efficaci.
Il pensiero realistico: cioè la convinzione che esista una realtà indipendentemente dai nostri preconcetti.
Il pensiero strategico: è un pensiero interattivo che ci consente di essere consci che ad ogni azione segue una reazione per cui, per raggiungere l’obiettivo prefissato, bisogna intuire in anticipo le reazioni avversarie.
Il pensiero della possibilità; origina un campo di probabili connessioni, integrazioni, prospettive possibilistiche per il raggiungimento di un obiettivo.
Il pensiero riflessivo: è una sequenza di idee con un ordine consecutivo che determina la successiva come il proprio risultato e, successivamente si riferisce a quelli che lo precedono. Può essere paragonato a una catena.
Il pensiero comune: è alla base del pensiero filosofico, esso si serve dell’evidenza e del noto esso riflette il pensiero del gruppo sociale di appartenenza.
Il pensiero condiviso è intrinsecamente e profondamente connaturato all’agire.
Il pensiero altruistico ossia la capacità di mettersi al posto degli altri di volere il loro bene e comprenderne.
Il pensiero da bottom line:
Il Bottom line è la linea inferiore che si riferisce all’utile netto , al reddito netto o all’utile per azione (EPS) di un’azienda. Si tratta cioè di definire diverse strategie per incrementare l’utile netto, ossia per raggiungere gli obiettivi che un individuo si è proposto.
Questi modi di pensare possono essere innati per molti individui, ma, spesso si debbono imparare ed è per questo che gli individui di potere si rivolgono a professionisti, per essere aiutati a sviluppare meglio queste doti.

A cura della Dott.ssa Mariolina Palumbo Psicologa Clinica.

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