DISTURBI ALIMENTARI

I disturbi alimentari rientrano nell’organizzazione cognitiva di tipo psicosomatico poiché i soggetti interessati esprimono ciò che provano attraverso il sintomo, attraverso il CORPO infatti esprimono rappresentazioni intollerabili, questi disturbi sono caratterizzati da alterazioni del comportamento alimentare e rappresentano un modo per esprimere la propria sofferenza interna, focalizzandosi sul rapporto che la persona ha col cibo e con il corpo.

Il cibo infatti, non è solo una fonte di energia per il nostro corpo, ma può assumere diversi significati e avere una rilevanza particolare per le patologie alimentari. Per le persone con disturbi alimentari, il cibo è sempre al centro dei loro pensieri e condiziona fortemente la propria vita.

Per es. per le ANORESSICHE il cibo è uno strumento che permette loro di “acquisire” potere: riuscire a fare a meno del cibo è una dimostrazione d’indipendenza e autosufficienza; il suo rifiuto è la rappresentazione concreta di ciò che sentono e provano.

Per le persone OBESE, il cibo può avere una funzione consolatoria nei momenti più difficili, oppure può rappresentare un modo per vincere la solitudine. Le persone BULIMICHE infatti, si nutrono di continuo in relazione alla sfera emozionale e non alla fame.

Questi disturbi alimentari vengono suddivisi e classificati dal DSM IV in 3 grandi categorie:

  • ANORESSIA NERVOSA
  • BULIMIA NERVOSA
  • DISTURBI ALIMENTARI NON ALTRIMENTI SPECIFICATI.
  1. A) La prima categoria è caratterizzata principalmente da:
  • Peso corporeo al di sotto della norma
  • Intensa paura di acquistare peso
  • Percezione alterata del proprio schema corporeo
  • Amenorrea ( perdita del ciclo mestruale).

Troviamo inoltre 2 sottogruppi:

  • ANORESSICHE RESTRITTIVE: son coloro che mangiano poco o niente, fanno diete ferree o attività fisica eccessiva.
  • ANORESSICHE-BULIMICHE: sono coloro che fanno regolarmente delle abbuffate, compensando poi con attività fisica eccessiva o con condotte di eliminazione (vomito auto-indotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici, ecc….).
  1. B) La seconda categoria è caratterizzata da:

Ricorrenti abbuffate (solitamente si tratta di cibi ipercalorici) seguite da attività compensatorie (digiuno, attività fisica eccessiva) o condotte di eliminazione. A differenza delle anoressiche-bulimiche, costoro riescono a mantenere un peso corporeo maggiore. Solitamente queste abbuffate avvengo di nascosto dagli altri, e son dovute a: stati d’umore depresso, condizioni di stress, fame dopo aver fatto una dieta drastica, sentimenti d’insoddisfazione. La crisi bulimica è dovuta alla perdita di controllo.

Anche in questo caso troviamo 2 sottogruppi:

  • BULIMICHE con condotte di eliminazione.
  • BULIMICHE senza condotte di eliminazione (corrispondono all’OBESITA’).

La terza categoria è rappresentata da quei disturbi che rispecchiano sia il quadro dell’anoressia che della bulimia, con alcune variante: per es. compare il ciclo mestruale (che non c’è nell’anoressia vera e propria) e non ci sono un numero di abbuffate così frequenti come invece accade per la bulimia. Tra questi disturbi compaiono anche I DISTURBI DI ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (è il caso di molte persone obese), colpiscono più le donne che gli uomini, però rispetto all’anoressia e bulimia, gli uomini sono più numerosi.

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE di una persona che ha un disturbo alimentare:

Rispetto al CORPO :

  • attenzione eccessiva al corpo
  • disturbo dello schema corporeo
  • percezione distorta della fame e della sazietà
  • credenze disfunzionali sull’alimentazione e metabolismo

Rispetto al DEFICIT DI AUTOCONSAPEVOLEZZA:

Rispetto all’AMBIENTE: c’è il tema dell’INVASIONE-INTRUSIVITA’

del GIUDIZIO

delle ASPETTATIVE e DELUSIONI

della PERFEZIONE

della SESSUALITA’

 

FATTORI PRECIPITANTI: sono quei fattori che aumentano il rischio di sviluppare il disturbo alimentare. Precipitante perché un evento di per sé normale o che tutti fanno (come per es. l’adolescenza) viene invece vissuto con un altro significato, che può far precipitare la situazione. Tutto dipende dal significato che la persona dà ad un certo evento. Questi fattori possono essere così riassunti:

DIETA FERREA:

  • PUBERTA’
  • LASCIARE la PROPRIA FAMIGLIA o fare un VIAGGIO da soli
  • RICEVERE COMMENTI SPIACEVOLI
  • LUTTO
  • MALATTIA

 

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